L’INSEGNAMENTO COME DONO
Non è sufficiente prestare attenzione per riuscire a vedere, toccare e ascoltare se non si è disponibili, aperti alla sorpresa e se non si è disposti ad esplorare l’ignoto, a scoprire il nuovo seppure tutto ciò rappresenti anche il rischio di restare esposti e vulnerabili.
È necessario che qualcosa di “tocchi” prima di poter metterla in relazione con altre esperienze e poter darvi un senso. L’intelletto è sollecitato da ciò che ci tocca e ci incuriosisce e in un certo senso ciò avviene in modo passivo e non intenzionale, ma perché ciò possa accadere bisogna essere aperti e disponibili a questa eventualità senza che ci sia una conoscenza aprioristica su ciò che si sta per scoprire.

