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About School

CLIL: SI’ O NO?

Lo scopo di questo articolo è dimostrare che il metodo Content Based Instruction (CBI) per l’insegnamento delle lingue straniere è in effetti un metodo efficace e, come dimostrerò, ciò che bisogna modificare per renderlo ancora più efficace al fine di affrontare le sfide di oggi è, innanzitutto, sviluppare la consapevolezza che di fatto funziona e, in secondo luogo, aumentare i fondi per fornire agli studenti la necessaria esposizione alla lingua e tempi adeguati per l’acquisizione linguistica. Il CBI è da tempo già ampiamente applicato nelle scuole secondarie italiane conseguendo ottimi risultati, come si vedrà in seguito.
I primi dibattiti sul CLIL, risalenti a più di 15 anni fa, si proponevano di affiancare ai docenti di discipline non linguistiche quelli di lingua straniera creando un contesto di lavoro di gruppo principalmente perché lo si intendeva utilizzare come strumento per incoraggiare la mobilità dei docenti europei. Successivamente invece il metodo CLIL è stato veicolato come una pratica didattica che escludeva totalmente il coinvolgimento dei docenti di lingua straniera,introducendo la presenza esclusiva di quelli di discipline non linguistiche; questa è la ragione principale per la quale non sono pienamente d’accordo con l’applicazione di questo metodo didattico e qui tenterò di spiegare le mie perplessità. Trovo particolarmente incomprensibile il motivo per cui l’esperienza di tanti professionisti dediti al loro lavoro debba essere discriminata e penalizzata a dispetto della loro alta competenza e degli ottimi risultati conseguiti.

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CLIL: SI’ O NO?

Lo scopo di questo articolo è dimostrare che il metodo Content Based Instruction (CBI) per l’insegnamento delle lingue straniere è in effetti un metodo efficace e, come dimostrerò, ciò che bisogna modificare per renderlo ancora più efficace al fine di affrontare le sfide di oggi è, innanzitutto, sviluppare la consapevolezza che di fatto funziona e, in secondo luogo, aumentare i fondi per fornire agli studenti la necessaria esposizione alla lingua e tempi adeguati per l’acquisizione linguistica. Il CBI è da tempo già ampiamente applicato nelle scuole secondarie italiane conseguendo ottimi risultati, come si vedrà in seguito.
I primi dibattiti sul CLIL, risalenti a più di 15 anni fa, si proponevano di affiancare ai docenti di discipline non linguistiche quelli di lingua straniera creando un contesto di lavoro di gruppo principalmente perché lo si intendeva utilizzare come strumento per incoraggiare la mobilità dei docenti europei. Successivamente invece il metodo CLIL è stato veicolato come una pratica didattica che escludeva totalmente il coinvolgimento dei docenti di lingua straniera,introducendo la presenza esclusiva di quelli di discipline non linguistiche; questa è la ragione principale per la quale non sono pienamente d’accordo con l’applicazione di questo metodo didattico e qui tenterò di spiegare le mie perplessità. Trovo particolarmente incomprensibile il motivo per cui l’esperienza di tanti professionisti dediti al loro lavoro debba essere discriminata e penalizzata a dispetto della loro alta competenza e degli ottimi risultati conseguiti.

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TO CLIL OR NOT TO CLIL

The aim of this article is to demonstrate that Content Based Instruction (CBI) of foreign languages is indeed effective and, as I will show, what does need to be modified to make it even more efficient and up to date to meet today’s challenges is, first of all wide-spread awareness that it does actually work and secondly, increased funds to allow students to have the necessary opportunities to have access to the right amount of language exposure and the sufficient time to let it seep in. CBI is already fully implemented in Italian Secondary schools and has been practised traditionally for quite a long time giving excellent results, as I will demonstrate.
The initial discourse about CLIL, more than 15 years ago, still meant to involve foreign language teachers alongside the subject specialist teachers in a team work setting, mainly because it was intended as a means to encourage teachers’ mobility around Europe. Afterwards instead CLIL was conveyed as a teaching practice that totally ruled out any involvement of foreign language teachers and introduced the exclusive presence of subject specialist teachers which is one of the main reasons why I don’t fully agree with this didactic method and I will explain my perplexities. It is especially quite puzzling why the expertise of so many dedicated professionals should be discriminated against and penalised despite their high competence and the excellent results achieved.

Comparing Joyce’s and Woolf’s stream of consciouness writing techniques

Before tackling the comparative reading of the two excerpts, published below, a brief introduction to both. Ulysses, is James Joyce‘s most renowned novel. The entire narration takes place in a single … Continue reading Comparing Joyce’s and Woolf’s stream of consciouness writing techniques

Gulliver in Brobdingnag

Gulliver’s Travels (1726) is a peculiar travel novel,  books about journeys were quite popular at the time as they were often used by their authors to convey their philosophical theories, … Continue reading Gulliver in Brobdingnag

An Honor Student in the Bronx – an excerpt from – “The Bonfire of Vanities” by T. Wolfe

“Actually, I’m calling to inquire about one of your students, a young Mr. Henry Lamb” “Henry Lamb. Doesn’t ring a bell. What’s he done?” “Oh, he hasn’t done anything. He’s … Continue reading An Honor Student in the Bronx – an excerpt from – “The Bonfire of Vanities” by T. Wolfe

“The Just-Created Adam”- “PARADISE LOST” (1667), J. Milton

For Man to tell how human life began Is hard; for who himself beginning Knew Desire with thee still longer to converse Induced me. As new waked from soundest sleep … Continue reading “The Just-Created Adam”- “PARADISE LOST” (1667), J. Milton