Metal Detectors at an American High School

VIOLENZA A SCUOLA, UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA, PREVEDIBILE E IGNORATA

I terribili fatti di cronaca di questi ultimi giorni, uno studente accoltellato a morte in una scuola, un altro aggredito fuori da un istituto, sempre con un fendente, hanno suscitato le seguenti riflessioni che non vogliono essere né un’analisi di quanto avvenuto, né un tentativo di spiegazione. Infatti, non cito affatto nessuno dei due episodi, quindi se siete capitati qui pensando di trovare risposte, vi risparmio il tempo di lettura suggerendovi di passare oltre.

Alternanza scuola‑lavoro: quando la formazione diventa sfruttamento e lo Stato volta le spalle alla scuola pubblica

“No, non si tratta di una morte sul lavoro; si tratta di qualcosa che è ancora peggio e la questione essenziale non è solo la sicurezza sul lavoro che in Italia viene da sempre sottovalutata a favore del profitto. La questione centrale è che si tratta di uno studente che per assolvere il suo obbligo formativo previsto dalla legge è altresì obbligato ad una prestazione di opera lavorativa senza alcun salario.
Si muore non solo di lavoro, dunque, si muore anche per la formazione, per la scuola; che in questo caso si sia trattato di uno studente di un istituto di formazione professionale regionale, poco importa, infatti, anche gli studenti degli istituti di scuola secondaria di secondo grado pubblica e statale sono tenuti a svolgere obbligatoriamente un monte ore consistente di alternanza scuola-lavoro che presentano le medesime criticità, né tanto meno si tratta della prima vittima.”