la scuola di atene

DOCENTI CHE VANNO IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA, ADELANTE SIEMPRE!

Al fine di neutralizzare gli effetti nefasti dell’autonomia scolastica serve che i docenti siano uniti e si muovano in un orizzonte di scuola nazionale. Dare vita ad una mobilitazione permanente per fare massa critica e usare la rete per fare rete.

DISUGLUGLIANZE SOCIALI E DISPERSIONE SCOLASTICA: SAMAN ABBAS, UN OMICIDIO CHE SI SAREBBE POTUTO EVITARE

Un tagliando alle riforme del sistema scolastico italiano è urgente e non più derogabile.
L’autonomia scolastica e tutto ciò che ne è disceso dagli anni ’90 ad oggi si è rivelata del tutto fallimentare. Bisogna assolutamente e senza indugio ripensare la scuola come unitaria e centrale che garantisca a tutti gli studenti residenti in Italia un’istruzione di qualità da sud a nord.

L’ANNUS HORRIBILIS PER LA SCUOLA DEL COVID-19

Mancano pochissimi giorni alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, forse il peggiore di tutti degli ultimissimi decenni. Mentre tutto è ancora fresco in mente è inevitabile ripercorrere quanto accaduto da settembre 2020 ad oggi. Sarebbe opportuno però collegarlo anche agli ultimi mesi del precedente e anche ai mesi estivi che l’hanno preceduto, infatti quanto accaduto l’autunno scorso è frutto di ciò che non è stato fatto durante la primavera e l’estate scorse e che sarebbe stato doveroso fare. Su questo non c’è alcun dubbio.

Capitolo 3 – AUTONOMIA SCOLASTICA / LEGGE BASSANINI (1997)

l’originaria introduzione dell’esame di maturità da parte del ministro Gentile si proponeva una selezione molto rigorosa ed estremamente severa dei candidati di stampo molto classista, com’era tutto il sistema di istruzione dell’epoca, si è poi passati per una fase intermedia che consentiva una riduzione del classismo imposto dal periodo fascista pur mantenendo, grazie alla presenza di una commissione tutta esterna, una valutazione finale scrupolosa e trasparente; per finire ai giorni nostri con un esame sempre meno significativo e un peso sbilanciato sui crediti scolastici degli ultimi tre anni che generano le criticità che sono state sottolineate.

Capitolo 2 – LE GRANDI LOBBY DEGLI INDUSTRIALI E LA SFIDA GLOBALE ENTRANO A SCUOLA

l’ERT pone l’accento sull’importanza di condizionare e influenzare l’istruzione per far si che essa risponda alle esigenze delle industrie e il suo scopo principale è di sottrarla “a quelle persone che non sembrano avere alcun dialogo, né comprensione dell’industria e del percorso necessario per raggiungere il progresso”[58] e ora l’ERT evidenzia con maggior forza la necessità di tutti gli europei di sottoporsi al processo di apprendimento lungo tutto la vita (life-long learning process) al fine di restare competitivi in un mercato del lavoro in costante rapida trasformazione accettando le ristrutturazioni necessarie per far fronte ad una feroce competizione globale.

CAPITOLO 1 – POLITICA E ISTRUZIONE

La scuola italiana dal Regno Sabaudo alla scuola repubblicana fino agli anni ’90. Come cambia e come la stagione riformista appena accennata negli anni ’70 viene del tutto disattesa dall’autonomia scolastica voluta dal ministro Berlinguer.

TRENT’ANNI DI “RIFORME” NEOLIBERISTE CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

L’autonomia scolastica realizza la scuola azienda distruggendo la scuola pubblica ARTICOLO 33L’ARTE E LA SCIENZA SONO LIBERE E LIBERO NE È L’INSEGNAMENTO.LA REPUBBLICA DETTA LE NORME GENERALI SULL’ISTRUZIONE ED ISTITUISCE … Continue reading TRENT’ANNI DI “RIFORME” NEOLIBERISTE CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista

La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista che attraverso l’autonomia scolastica l’ha trasformata in azienda tradendo il dettato costituzionale previsto dall’art. 3. La scuola oggi non rimuove gli ostacoli e non premia il merito.

LE LINEE GUIDA A FIRMA AZZOLINA, “Arrangiatevi!”

Tuttavia, se il governo avesse avuto un’idea chiara, se la scuola pubblica statale fosse stata una priorità, se il suo valore intrinseco per lo sviluppo del paese fosse stato in cima ai punti politici da realizzare da questo governo sin dall’inizio e al di là della pandemia che lo ha colto di sorpresa la reazione sarebbe stata diversa.