LA SCUOLA ITALIANA FA SCHIFO: LA CAUSA? I DOCENTI

La delegittimazione della classe docente è lo strumento grazie al quale il sistema di istruzione italiano può essere scardinato per negare alle generazioni future il sacrosanto diritto ad un’istruzione di qualità uguale per tutti.

CONTRATTO SCUOLA: UNA PROPOSTA INNOVATIVA O LA SOLITA ACREDINE CONTRO I DOCENTI?

Il 30 dicembre è uscita un interessante articolo farcito di una lunga serie di pregiudizi e luoghi comuni sparsi qua e là solo per avanzare una proposta riguardo al contratto … Continue reading CONTRATTO SCUOLA: UNA PROPOSTA INNOVATIVA O LA SOLITA ACREDINE CONTRO I DOCENTI?

STUDENTI STRANIERI NELLA SCUOLA ITALIANA

I DATI SULL’ABBANDONO E LA DISPERSIONE SCOLASTICA CI DICONO CHE IN MAGGIORANZA SONO STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA A LASCIARE LA SCUOLA SENZA AVER COMPLETATO IL PERCORSO DI STUDI. SENZA PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIONE LA CONDIZIONE DEGLI STUDENTI NON ITALOFONI NELLA SCUOLA ITALIANA IL PROBLEMA NON SARÀ MAI AFFRONTATO SERIAMENTE. PERTANTO, RESTERÀ IRRISOLTO.

Istruzione, sussidiarietà e Comunione e Liberazione

L’importanza fondamentale che un sistema di istruzione ha per un paese può essere sottovalutato solo dagli stolti, infatti è attraverso l’istruzione in generale e la scuola in particolare che si dà forma ad un’identità culturale e nazionale, è solo attraverso l’istruzione delle giovani generazioni che si costruisce una società. Ma questa può privilegiare lo sviluppo dello spirito critico attraverso i contenuti, lo studio delle materie per consentire ai giovani di costruire il proprio bagaglio culturale e l’emancipazione come prevede la nostra Costituzione che mette l’accento su una scuola laica in uno stato laico; oppure può essere di segno molto diverso, ovvero un’istruzione ispirata ad una formazione culturale ideologica, come avviene nei paesi autoritari e come accade nelle scuole confessionali, ovvero puro e semplice addestramento attraverso l’indottrinamento.

GAVOSTO Et al. SUL DEMERITO DEI DOCENTI ITALIANI

È davvero possibile pensare che le parole di un Gavosto, di un Panebianco, di un Bianchi siano quelle di gente incompetente e che possiamo derubricare come pensieri in libertà di spensierate giornate estive? Ed  è casuale la scelta del mese di agosto? O dell’esternazione del ministro sull’addestramento dei docenti proprio in occasione di un evento organizzato dall’Aspen Institute Italia, presidente Giulio Tremonti e Lucia Annunziata e Paolo Mieli membri di tale organizzazione, un’altra lobby o think tank, come va più di moda dire oggi? Peraltro, l’Aspen Institute è finanziato dal CATO Institute dei fratelli Koch, una tra le più potenti e neoliberiste lobby presenti negli Stati Uniti. Davvero vogliamo credere che siano solo tutte coincidenze?

IL “DOCENTE ESPERTO” DEL GOVERNO DEI MIGLIORI

Un percorso lungo nove anni sarà richiesto a coloro che vorranno diventare “docenti esperti”; dovranno seguire dei corsi di formazione fuori dall’orario di servizio e pagandoli di tasca loro. Alla fine non hanno alcuna garanzia di rientrare in quell’1% che potrà fregiarsi del titolo e vedersi accreditato a fine mese un beneficio economico di ben 400 € lordi, per un totale annuo di 5650 €, sempre lordi. Più che un incentivo a diventare esperti sembra un bacio in fronte dato ai soli noti.

INVALSI ED ESAMI DI STATO

Un paragone che non sta in piedi ma che serve ad orientare l’opinione pubblica per sottolineare quanto brutti e cattivi siano al sud, barano sugli esami di stato.

LA VALUTAZIONE A SCUOLA

L’anno scolastico si è concluso per gli studenti con gli scrutini dei giorni scorsi, i risultati sono generalmente in linea con le previsioni e le aspettative. Non sempre è così però, ci sono casi in cui i risultati provocano profonde delusioni, rabbia e frustrazione.

GLI STUDENTI UCRAINI ESONERATI DALLA VALUTAZIONE DI FINE ANNO

Una riflessione con normativa alla mano al fine di non penalizzare o, peggio ancora, discriminare gli studenti non italofoni in attuazione dell’art. 34 (rafforzato dagli artt. 2 e 3) della Costituzione italiana.

LA CHIAMANO RIFORMA, MA E’ PURO DEMANSIONAMENTO!

I docenti commissariati da impiegati di INVALSI e di INDIRE alla mercé dei pedagogisti dei vari dipartimenti di scienze della formazione degli atenei deputati alla formazione.

la scuola di atene

UNA PROPOSTA PER LA SCUOLA PUBBLICA E STATALE

La scuola italiana pubblica e statale deve, come da dettato costituzionale, essere una e di alta qualità per tutti gli studenti che la frequentano da nord a sud senza differenze al fine di azzerare le disuguaglianze sociali e geografiche, non acuirle; al fine di ridurre al minimo le dispersioni e gli abbandoni, vero flagello culturale di questo Paese. Perciò i finanziamenti alla scuola pubblica e statale devono essere ministeriali e nell’ottica dell’equità senza la quale non può esservi uguaglianza.

L’ENNESIMA “RIFORMA” DELLA SCUOLA, QUESTA A FIRMA BIANCHI

Le priorità della scuola sono innanzitutto un’istruzione di qualità per tutti gli studenti delle scuole italiane, che venga attuata davvero la scuola della Costituzione italiana, compreso il rispetto per l’art. 33 che sancisce la libertà di docenza.