TRENT’ANNI DI “RIFORME” NEOLIBERISTE CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA – CONCLUSIONE –

In definitiva il disegno politico a cui hanno aderito tutti i governi in modo trasversale dimostra chiaramente che è tutto collegato e che un passo dietro l’altro l’obiettivo era e continua ad essere la frammentazione del sistema scolastico su tutto il territorio per favorire la competizione selvaggia tra istituti che fino ad oggi ha prodotto un unico risultato: un ragguardevole risparmio nella spesa pubblica, ma a che prezzo? Le uniche proposte possibili dopo questa lunga riflessione sono, da una parte l’abolizione di tutto il pacchetto normativo che introduce ed attua l’autonomia scolastica che si porterebbe dietro tutte le altre successive contro-riforme e, dall’altro, l’avvio ad una seria discussione pubblica sull’istruzione scolastica che tenga conto di ciò che è realmente accaduto dal suo varo in termini di calo sostanziale dei livelli di apprendimento degli studenti, del degrado culturale in cui versa il paese. Un dibattito pubblico che metta in primo piano anche il parere degli esperti: i docenti.

Capitolo 5 – Dal CEDE all’INVALSI

lo stesso INVALSI rileva nei suoi rapporti in riferimento alle prove standardizzate, significative differenze socio-culturali, nonché economiche e geografiche che hanno un’incidenza notevole sulle varie prestazioni degli studenti.

Capitolo 4 – Dalla “riforma” Moratti ai giorni nostri

La celebrazione della scuola neoliberista, tutta la L. 107/15 è pervasa da questa ideologia. È certificato nero su bianco, in modo chiaro e senza alcuna ambiguità, anzi se ne fa vanto; è la scuola fondata sul lavoro, al servizio dell’impresa che deve produrre “capitale umano”.

La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista

La qualità negata a scuola è da ricercare nel sistema neoliberista che attraverso l’autonomia scolastica l’ha trasformata in azienda tradendo il dettato costituzionale previsto dall’art. 3. La scuola oggi non rimuove gli ostacoli e non premia il merito.

LE LINEE GUIDA A FIRMA AZZOLINA, “Arrangiatevi!”

Tuttavia, se il governo avesse avuto un’idea chiara, se la scuola pubblica statale fosse stata una priorità, se il suo valore intrinseco per lo sviluppo del paese fosse stato in cima ai punti politici da realizzare da questo governo sin dall’inizio e al di là della pandemia che lo ha colto di sorpresa la reazione sarebbe stata diversa.

la mossa del cavallo

PAI e PIA – La mossa del cavallo del ministero dell’istruzione

PAI e PIA – Piano di Apprendimento Individuale e Piano Integrato degli apprendimenti. Come il legislatore spiazza il corpo docenti e fa ricadere su di esso la responsabilità delle insufficienze distribuite agli studenti. L’ennesimo gioco dello scaricabarile.

UNA MODESTA PROPOSTA: IL 10 PER TUTTI!

Una proposta, ma soprattutto un appello al senso del dovere e della responsabilità (quelli veri però) per tutti i docenti italiani. Non c’è niente da firmare, c’è solo da agire in scienza e coscienza, secondo l’art. 33, e tutelando il diritto allo studio degli studenti, secondo l’art. 34, della Costituzione!

LA SCUOLA E LE SUE IPOCRISIE

Dopo anni e anni di promozioni facili dispensate per far fronte alla competizione fra scuole, con la dignità professionale immolata sull’altare dell’autonomia didattica per non perdere clienti, per non perdere cattedre; sarebbe davvero vile se ci ricordassimo proprio ora di non avallare sanatorie.

Didattica a distanza

Ministro Azzolina, no, così non va!

Ho già scritto un post sulla scuola al tempo del coronavirus, per l’esattezza appena due settimane fa, tuttavia poiché proprio in questo breve lasso di tempo si sono susseguite a … Continue reading Ministro Azzolina, no, così non va!

SCIOPERO DEL 17 MAGGIO 2019, L’ULTIMA CHIAMATA!

Sull’opportunità di aderire allo sciopero del 17 maggio 2019 indetto e poi revocato – a seguito dell’intesa con l’attuale governo siglato la notte tra il 23 e il 24 aprile … Continue reading SCIOPERO DEL 17 MAGGIO 2019, L’ULTIMA CHIAMATA!