I teach English Literature and I very much enjoy my field of work. I also enjoy writing about the topics I deal with in my class lessons, but writing in general is an activity that enriches me deeply as it allows me to stop and ponder on various issues taking due time to express my thoughts thoroughly and carefully. Blogging, then, gives me the opportunity to look at life, and not only literature or art, at a slower pace to drink in all its beauty. Insegno inglese in un liceo linguistico e lo faccio con grande entusiasmo e piacere. Mi diverto anche a preparare dispense per i miei studenti, ma la scrittura in generale mi appassiona perché mi consente di riflettere su svariati argomenti prendendomi il tempo necessario per analizzarli ed esprimerli con cura. Tenere un blog, dunque, mi offre la possibilità di osservare la vita, e non solo la letteratura o l’arte in genere, con uno sguardo più attento per coglierne tutta la bellezza.
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GRAMMAR EXERCISES – IF-CLAUSES

English Grammar Exercises on If-Clauses to practice how to express conditions, doubts and make hypothesis.
To learn how to distinguish which verb tenses apply and how to implement them correctly.

GRAMMAR EXERCISES – USED TO and Other Intermediate PAST TENSES

This post contains a series of grammar exercises to practice some intermediate past tenses. I advise to copy them wholly in a notebook in order to properly master the language … Continue reading GRAMMAR EXERCISES – USED TO and Other Intermediate PAST TENSES

ESSAY QUESTIONS

1. What is the “Victorian Compromise”? 2. Outline women’s emancipation movement in English literature. Give examples taken from the works we have discussed in class. 3. What does Conrad mean … Continue reading ESSAY QUESTIONS

L’INSEGNAMENTO COME DONO

Non è sufficiente prestare attenzione per riuscire a vedere, toccare e ascoltare se non si è disponibili, aperti alla sorpresa e se non si è disposti ad esplorare l’ignoto, a scoprire il nuovo seppure tutto ciò rappresenti anche il rischio di restare esposti e vulnerabili.

È necessario che qualcosa di “tocchi” prima di poter metterla in relazione con altre esperienze e poter darvi un senso. L’intelletto è sollecitato da ciò che ci tocca e ci incuriosisce e in un certo senso ciò avviene in modo passivo e non intenzionale, ma perché ciò possa accadere bisogna essere aperti e disponibili a questa eventualità senza che ci sia una conoscenza aprioristica su ciò che si sta per scoprire.

Cover of the book World-Centred Education

“LEARNIFICATION” O LA SCUOLA COME RIVELAZIONE?

L’istruzione ha un compito ben preciso, ci dice Biesta, ossia offrire allo studente precisamente ciò che egli non ha chiesto di ricevere, bensì molto di più, offrire l’occasione di andare oltre il “presente e il particolare”, quindi non solo dare ciò che non ha richiesto di ricevere; bensì proprio ciò che non sta cercando, ciò che non sa di cercare ma che con tutta probabilità potrebbe rivelarsi importante, ovvero offrire allo studente l’occasione di imbattersi in qualcosa di inaspettato, di sconosciuto che lo coinvolga nella scoperta e nell’esplorazione del mondo e di ciò che può offrirgli.

Quindi, la scuola come luogo di rivelazione.

Mostrare al discente questa rivelazione è compito del docente.

LA DIMENSIONE ESISTENZIALE DELL’ISTRUZIONE

La dimensione esistenziale dell’istruzione è la questione centrale nel saggio di Gert Biesta, “World-Centred Education”. Essa si dipana intorno al postulato centrale dell’istruzione: far sì che l’alunno e lo studente possano crescere come soggetti autonomi, indipendenti da condizionamenti esterni. L’attenzione è posta su ciò che lo studente farà con quanto ha appreso una volta diventato adulto. Non certo riducendola alla misurazione dei risultati di apprendimento.

DENTRO LA SOCIETA’ NEOLIBERALE

Alla fine di gennaio si è tenuto, presso l’Università Milano-Bicocca, un importante convegno internazionale su temi di grande rilievo politico-economico.
Gli interventi che si sono susseguiti, numerosi e poderosi per qualità di contenuti, aprono squarci di luce che ci permettono di comprendere la storia e lo sviluppo del pensiero neoliberale.
Ho pensato che questo luogo virtuale potesse essere un contenitore ideale per raccogliere e rendere disponibili e accessibili tutti i preziosissimi documenti audio-visivi che da questo convegno sono stati prodotti.
Per me è stato un grande onore e privilegio prendervi parte.

Cover of the book World-Centred Education

PERCHE’ ISTRUIRE E DI CHE TIPO DI SOCIETA’ HA BISOGNO LA SCUOLA?

Allo stato attuale ci troviamo di fronte ad una duplice e contrapposta concezione di scuola.
Da una parte la scuola chiamata a soddisfare i desiderata della società, dall’altra una scuola da tutelare dai condizionamenti sociali, da tenere come luogo a parte dove alunni e studenti possano avere il tempo per crescere e coltivare le loro aspirazioni anche culturali.
Diventa quindi essenziale riuscire a coniugare queste due opposte esigenze.
Questa impresa è possibile solo se si ribalta il quesito iniziale chiedendosi non più quale scuola serve alla società, piuttosto quale società serve alla scuola.

WORLD-CENTRED EDUCATION – A View for the Present, G. Biesta

World-Centred Education – a view for the present, di Gert Biesta è un saggio sull’istruzione pubblicato nel 2022 da Routledge. È senza dubbio un testo ricco di considerazioni acute e analisi approfondite sull’importanza dell’istruzione e della scuola.

UNESCO Global Education Monitoring Report 2023

IL GLOBAL EDUCATION MONITORING REPORT 2023 – CONCLUSIONI

In quest’ultimo appuntamento della serie dedicata alla diffusione del Global Education Monitoring Report 2023 dell’UNCESCO, si tirano le somme e si giunge a conclusioni che dovrebbero indurre ad una riflessione approfondita su ciò che l’istruzione deve essere: bene pubblico, ispirato ad una visione umanistica, diritto umano fondamentale al fine di concretizzare tutti gli altri; essenziale per la pace, per debellare la povertà e rendere l’istruzione realmente accessibile, equa e sostenibile.

UNESCO Global Education Monitoring Report 2023

IL GLOBAL EDUCATION MONITORING REPORT 2023 – I DOCENTI SONO DAVVERO REFRATTARI ALLA TECNOLOGIA?

In questo quinto appuntamento sul GLOBAL EDUCATION MONITORING REPORT 2023 ci si concentra su cosa ne pensano i docenti della didattica integrata alla tecnologia.
Si evidenziano i punti di forza e le criticità.
Tuttavia, al di là dei tanti punti in comune a livello internazionale, vi sono anche innumerevoli differenze che contraddistinguono i vari sistemi di istruzione nel mondo, il che rende quasi impossibile avere un quadro omogeneo della situazione.
Questo fa sì che anche la pretesa di misurare i livelli d’istruzione degli studenti nel mondo sia alquanto velleitaria e ad uso e consumo dell’industria globale della misurazione.

UNESCO Global Education Monitoring Report 2023

IL GLOBAL EDUCATION MONITORING REPORT 2023 – LA TECNOLOGIA NELL’ISTRUZIONE, UNO STRUMENTO COME ALTRI

La tecnologia nell’istruzione rappresenta un valido strumento ma, appunto, uno strumento. I fattori cruciali invece per garantire un’istruzione di qualità che possa ridurre le disuguaglianze sono l’istruzione obbligatoria e gratuita.